Magia e riti la storia e le curiosità

Malocchio: si tratta di magia o credenza popolare?

Il malocchio: si tratta di magia o credenza popolare?

Il malocchio: si tratta di magia o credenza popolare?

“Occhio malocchio prezzemolo e finocchio” queste erano le parole che Lino Banfi recitava nel omonimo film ma sono solo superstizioni o c’è del vero?

Sebbene vi siano pochissime informazioni sulla storia credenza popolare, cercherò di soddisfare la vostra curiosità.

Cos’è il malocchio? credenza popolare?

La parola vuol dire “occhio che getta il male”, una fattura fatta per far soffrire qualcuno augurandogli cattiva sorte.

Durante il secolo scorso si credeva che, se qualcuno stesse attraversando un periodo molto sfortunato era stato colpito dal malocchio.

Nelle aree dove il malocchio è ancora relativamente diffuso vi sono persone che ritengono di avere la capacità di riconoscere se una persona è stata colpita da malocchio.

Generalmente si tratta di donne piuttosto anziane che tramandano il loro “sapere” a persone di loro fiducia.

Sembra che, dopo la trasmissione del “sapere”, la persona che lo ha trasmesso perda le sue capacità e proprio per questo motivo la trasmissione avviene in età molto avanzata.

Il malocchio: si tratta di magia o credenza popolare?

I sintomi del malocchio: come prevenirlo o porvi rimedio.

I sintomi ricorrenti sono: nausea, mal di testa, vomito, cattivo umore, e il verificarsi di eventi negativi sia dal punto di vista affettivo che economico.

Secondo la credenza popolare prima di chiedere aiuto ad un “guaritore” si possono adottare delle accortezze necessarie per contrastare o ritardare il malocchio.

Generalmente si ricorre all’aiuto di scongiuri, amuleti e santini vari.

Se però questo non dovesse bastare allora, possiamo ricercare l’inizio della sfortuna in regali fatti da persone invidiose e fare un po’ di “pulizia” ovvero eliminare tutto.

Ma se neanche questo non dovesse bastare ad allontanare la mala sorte dovremmo ricorrere all’aiuto del “guaritore”.

Il malocchio e il guaritore.

Il “guaritore” prima di effettuare il rito vero e proprio fa una piccola diagnosi per vedere se realmente il soggetto è stato colpito dal malocchio o meno.

Riempie un piatto fondo con dell’acqua, si fa per tre volte il segno della croce e ripete a bassa voce delle frasi che dovevano rimanere segrete.

Sparge del sale grosso sul piatto e lo mette sul capo dell’individuo facendo cadere delle gocce d’olio.

Se l’olio si allarga o scompare, significava che il soggetto in questione ha il malocchio altrimenti se

l’olio rimane a galla normalmente, vuol dire che non c’è nessun tipo di malocchio.

Finita l’operazione l’acqua utilizzata si getta in un luogo poco frequentato, per evitare il contagio dalla cattiva sorte.

Ovviamente quello del malocchio è un rito che ha rilevanza antropologica e culturale e bisogna tener conto che nella maggior parte dei casi si tratta di persone legate a tradizioni molto antiche.

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Ciao sono Viola, non sono la classica cartomante che tutti vi aspettate. Sono disordinata confusionaria sognatrice allegra solare e comprensiva ma sono anche molto tenace. Ho iniziato lo studio della cartomanzia un po per gioco all'età di 15 anni e piano piano per me è diventata sempre più una vera e propria passione. L'idea di questo blog nasce dal fatto che io avendo iniziato sola questo studio ho avuto serie difficoltà a capire un po tutto(nessuno ti spiega bene come funziona) e quindi spero che questo blog vi possa servire per apprendere ed appassionarvi al mondo della cartomanzia e non solo com'è successo a me. Sarò sempre pronta a supportarvi e darvi consigli su questa bellissima e affascinante pratica di divinazione. Buona lettura a tutti

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